Motivazione: una catena è forte quanto il suo anello più debole…

Uffici e Datacenter Google

“La motivazione è ciò che spinge l’uomo ad impegnarsi in una attività e a conseguire gli obiettivi che si è prefissato”.

L’anello debole, ciò che mette in pericolo i progetti che sgretola la motivazione, è la disinformazione!

Ho l’ingrato compito di dire delle cose che a pochi piaceranno a chi ha bisogno di essere motivato e a chi deve motivare.

Insomma, mi sto ponendo in una posizione difficile ma vi invito a riflettere su un paio di concetti.
Il successo di un progetto passa attraverso la coordinazione e il lavoro del gruppo!
Quindi il gruppo deve integrarsi e lavorare in modo armonico.
Creare un progetto azienda che prenda in considerazione il singolo soggetto e lo metta a suo agio è potenzialmente dirompente dal punto di vista della produttività!

Quello che mi lascia perplesso sono concetti che sono stati esposti mille volte… e mille volte vi siete trovati con le stesse parole nelle orecchie…

Motivare, motivare e motivare!

Ok analizziamo prima il problema se il dipendente non è motivato non produce o produce male giusto?
E allora il lavoro principale di un imprenditore o manager dovrebbe essere quello di motivare e incentivare a fare sempre meglio con gli strumenti che ha!
A tutti fa piacere ricevere una pacca sulla spalla!
E per questo lavorerà meglio e con più lena!

Siete d’accordo?

Io non sono d’accordo, perché passato il momento di euforia tutti ci chiudiamo in noi stessi e iniziamo a lamentarci di nuovo come nulla fosse accaduto!
Quello che mi chiedo io e che chiedo anche a voi imprenditori e managers… non avete di meglio da fare?
Non siete impegnati nel lavoro quotidiano di gestire l’azienda e trovare il modo di farla prosperare a prescindere dai malumori umani?

Ok forse il concetto è troppo provocatorio, naturalmente il mio scopo e spingervi all’estremo per cercare di farvi ragionare su aspetti discostati dal quotidiano.
Se vostro figlio lascia i giocattoli per terra in mezzo alla stanza voi lo incentivate per metterli a posto?

Non pensate che è suo dovere mettere in ordine? In fondo ha giocato con i giochi che voi gli avete acquistato, si è divertito… Dovrà anche avere qualche dovere in cambio di alcuni benefici!

Non pensate che è dovere del lavoratore svolgere bene le proprie mansioni? In fondo è pagato per questo!
Ok a questo punto mi avete disegnato nel vostro immaginario con baffetti… e squadroni armati di manganelli a punire chi non fa il proprio dovere per il bene comune!

No no ferma! Non sono così!

Quello che intendo dire è che non si deve arrivare agli eccessi e che costruire un team vincente è un gioco difficile e soprattutto poggia su equilibri molto complessi!

Far capire alle persone che se lavorano correttamente ne hanno un beneficio e che anche le persone a pochi centimetri di fianco fanno parte di un qualcosa che sta producendo risultati positivi e dei quali tutti ne possiamo beneficiare non è cosa semplice ne naturale.

Pochi ci sono riusciti ma il nostro obiettivo è quello di darvi spunti di riflessione su come tendere al raggiungimento di tali obiettivi!

Dal mio punto di vista dobbiamo partire da una visione aziendale, questa visione deve assolutamente essere condivisa con tutti, a partire dalla persona addetta alle pulizie sia che appartenga ad uno staff che sia una risorsa esterna, per arrivare ai manager.

Avere persone che non sanno quello che succede e come vengono affrontati i problemi è il preludio ad un caos di dicerie e ipotesi sempre strampalate e controproducenti.

Dite la verità quante volte avete sentito mille pareri diversi in azienda e commentati senza alcuna cognizione di causa?

Quindi il primo passo è la condivisione di obiettivi e di una vision.

Il secondo è quello di coinvolgere le persone in attività per le quali si sentono portate, spesso in azienda abbiamo dei talenti dei quali ignoriamo completamente l’esistenza.
Dare modo ai dipendenti di segnalarci le loro idee può dare un valore aggiunto e fare sentire le persone parte di un progetto.

Ma soprattutto coinvolgere le persone in progetti e iniziative, eviterà atteggiamenti distruttivi che con l’aiuto del web possono portare a ledere l’immagine aziendale!
Non puoi impedire alle persone di comunicare… Fattele amiche e invogliale a trasmettere i valori della tua azienda (certo i valori li devi avere)!

Foto di Cinzia Rui - Non puoi fermare il processo di comunicazione!

Foto di Cinzia Rui – Non puoi fermare il processo di comunicazione!

Per un team di vendita questo aspetto può dare dei risultati con valori esponenziali, ricevere informazioni e lavorare ad una innovazione su metodi e tecniche che possono portarci a risultati veramente inaspettati.

Ok passiamo a delle informazioni un poco più concrete.

1) Non promettete mai ciò che non si può mantenere, anche nei peggiori momenti i dipendenti valutano l’affidabilità degli imprenditori e managers in base a quanto promesso e mantenuto.
Mancare alla parola data non è mai un bene!

2) Date sempre una risposta anche se negativa, il feedback viene metabolizzato, mentre la mancata risposta porta rancori ed è segno di poca attenzione nei riguardi delle persone.

3) Se non siete in grado di seguire tutti questi aspetti… Delegate, scegliete qualcuno di fiducia, formatelo, informatelo e dategli l’opportunità di gestire aspetti che non avete il tempo di seguire, perché quello di cui vi sto parlando è fondamentale per poter mandare avanti progetti produttivi.

4) Anche se non premiamo le persone per il lavoro che devono fare nel quotidiano svolgendo giustamente il proprio dovere, non dimentichiamoci di farlo con coloro che ottengono invece risultati straordinari!

5) Abbattiamo invece sul nascere tutti gli atteggiamenti o le situazioni che portano a diffondere negatività!

Vi lascio meditare su questi argomenti, se poi vi viene voglia di condividere anche alcuni aspetti della vostra vision o di porre delle domande di approfondimento… avete lo spazio che desiderate per commentare usando il form al fondo dell’articolo!

[Scritto da Daniele Catarozzi]

Fonti citazioni e approfondimenti:

[Ambiente di lavoro Google Italia]

[Manager on line – come motivare i propri collaboratori]

8 Comments

  1. Ciao Daniele
    sono Walter, dell’intervista.
    La frase dell’anello debole fa parte della strategia “I cinque anelli”, vero. Che confermo e che trovo meravigliosa.
    Ho scritto delle cose simili al tuo articolo in questo sito creato da me, dimmi un tuo pensiero.
    “www.autoquality.eu”.
    È rivolto al campo auto ma i pensieri si assomigliano molto.
    Ciao Daniele

  2. Daniele Catarozzi 21 giugno 2013 at 09:53

    Ciao Walter, lo leggo volentieri e condividerò il mio parere… ho solo dovuto “commentare” il link perché attualmente il sito di destinazione è stato defacciato e il sistema antispam bloccava il tuo post appena torna su lo decommento!

    • tutto ciò che hai elencato dovrebbe essere naturale, per chi ricopre certi ruoli, o il leader della situazione, e non tecniche e metodi. se certi valori e comportamenti li hai dentro e riesci ad esprimerli la gente ti segue, altrimenti il tutto si rivela falso.

      • Daniele Catarozzi 25 giugno 2013 at 13:24

        Ciao Angelo, concordo con te, se vuoi realizzare un team che funziona devi in primo luogo partire da te stesso, formazione, costruzione dei presupposti per fare crescere i singoli individui, condivisione di una vision deve partire dal manager.
        Quando le aziende/squadre ottengono risultati è perché tutti riescono ad abbracciare dei valori comuni senza perdere le proprie caratteristiche individuali!
        Certo è comunque una impresa difficilissima ma da qualche parte si deve pur partire per raggiungere una meta! 😉

  3. ciao daniele, complimenti per l’articolo, sei grande, il VENDITORE E’ LA MIA PIU’ GRANDE SFIDA, ad oggi pero’ non ho trovato una società che mi dia la posiibilità di mettermi alla prova, sono certo che prima o poi la trovero’.

    • Daniele Catarozzi 25 giugno 2013 at 13:27

      Ciao Giuseppe, il venditore è una professione ci si deve preparare, poi cercare qualcuno che dia l’opportunità di crescere… è un percorso lungo e pieno di ostacoli!
      Immagina iniziare a fare l’ingegnere dovrai studiare e fare gavetta di certo non ti metteranno a progettare un ponte o un motore così al primo impiego!
      Comunque in bocca al lupo se hai bisogno di consigli ci trovi qui! 😉

  4. Vincenzo Del Ninno 18 luglio 2013 at 10:59

    Caro Daniele
    se rapporto i suggerimenti da te indicati alla fine alle mie esperienze professionali dirette purtroppo mi cadono le braccia… soprattutto alle voci “delegare – premiare – eliminare negatività”!

    Vincenzo

    • Daniele Catarozzi 19 luglio 2013 at 10:14

      Ciao Vincenzo,
      il fatto che tu sia consapevole della possibilità di attuare strategie o comportamenti differenti per migliorare la propria posizione professionale è una delle cose che più importano perché in qualche modo nel quotidiano trasmetterai il tuo metodo di lavoro positivo ai colleghi e alle persone che ti stanno intorno!

      Dai tuoi commenti che ho potuto leggere in giro per i social network penso tu sia una di quelle persone che vedono nuove forme di approccio ai problemi come un modo per ottenere più risultati stimo di più un tuo commento di quelli di persone che si ergono a formatori blasonati solo perché fanno quel mestiere da 25 anni!

      Le persone sono stufe dei formatori che non hanno passato un solo giorno in azienda a lavorare!

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